Photo Outtakes

Outtake #36

“Spesso è necessario ricorrere a parole chiave per poter reperire velocemente una fotografia, non più visibile sulla carta o sulla pellicola: è un’esperienza molto diversa da quella di rovistare tra le stampe. Assegnando delle parole chiave l’ambiguità della fotografia spesso si concretizza in modo arbitrario e i suoi significati multipli vengono negati, reificando l’affascinante mistero dell’esistenza evocato talvolta dall’immagine. Le parole chiave cancellano qualsiasi altra complessità presente nell’immagine”.

Dopo aver letto queste poche righe tratte da “Dopo la fotografia” di Fred Ritchin, ho pensato che poteva essere interessante tentare un esperimento con questo outtake.
Ho scelto appositamente un’immagine senza molti punti di riferimento: un’immagine evocativa, “scivolosa”. Io so benissimo cosa ho fotografato, quando, con che attrezzatura, con che luce, in che momento: insomma, sono quello che potrebbe scrivere le parole chiave più adatte ed esatte; sono quello che potrebbe ammazzare la “complessità presente  nell’immagine”, per dirla con le parole di Ritchin.
Ecco, mi piacerebbe che questa volta le parole che identificano i concetti o le associazioni di idee che questa immagine evoca le scriveste voi. Voglio scoprire dove vi porta la foto.
Orsù, basta leggere: ora vi tocca scrivere.

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 31, 2012 alle 11:50 ed è archiviata in fotografia. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

2 pensieri su “Outtake #36

  1. Su altri lidi (è proprio il caso di dirlo) qualcuno mi ha trascritto questi versi di Coleridge:

    “Day after day, day after day,
    We stuck, nor breath nor motion;
    As idle as a painted ship
    Upon a painted ocean.
    Water, water, every where,
    And all the boards did shrink;
    Water, water, every where,
    Nor any drop to drink.”

  2. Sotto il tuo manto di luce si dileguano i miei desideri inespressi
    che, dopo aver luccicato a lungo nella tua essenza rilucente,
    si spargono nella profondità dei tuoi inferi ignoti.

    Cosa sarà di loro? Riuscirò a conservarli nella tua essenza fondendomi con essa
    o moriranno espansi nei misteriosi meandri della tua inestricabile oscurità?

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