Photo Outtakes

Outtake #40

Gli outtakes tagliano il traguardo dei Quaranta e mi sembra opportuno festeggiare la ricorrenza con un post non propriamente serio, a conferma di una raggiunta maturità.
La foto di oggi è una foto nata per fare esattamente quello che ci si aspetta da una foto nella stragrande maggioranza dei casi: congelare per ricordare.
Mi preme dire che questa foto è dedicata alla resistenza dei prodotti industriali di una volta, di cui il frullatore qui sopra ne é stato degno rappresentante.
Mr. Girmi (noto anche come “L’arancione” per la sua peculiare caratteristica di riempirsi di carote, dentro e fuori, durante le operazioni di grattugia) è stato immortalato nel giorno in cui mi lasciò dopo trent’anni di onorata carriera e aver accompagnato ogni sorta di triturazione, dalla mia giovinezza all’età della maturità.
E’ ritratto in posa solenne, padrone del tavolo dell’ambiente di cui è stato protagonista, ovvero la cucina. Le tonalità dei colori sono un omaggio agli anni che lo videro nascere, ottenute anche grazie all’utilizzo di pellicole Kodak accuratamente selezionate tra quelle dell’ottima annata 1998.
Sono sicuro che se avesse potuto imparare a leggere, Mr. Girmi avrebbe apprezzato le parole con le quali R. Barthes sostiene che “nella Fotografia quell’oggetto è effettivamente esistito ed è stato lì dove io lo vedo; ecco, la follia è proprio qui: infatti sino ad oggi nessuna raffigurazione poteva assicurarmi circa il passato della cosa […], invece con la Fotografia la mia certezza è immediata”.
Come consegnare un frullatore all’eternità.

 

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 28, 2012 alle 12:44. È archiviata in fotografia con tag , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

6 pensieri su “Outtake #40

  1. Ogni tanto un po’ di svacco non guasta!

  2. Chissà se, ancorchè quasi esanime, quando hai messo Mr Girmi sul tavolo ha pensato: che bella luce dal salotto. Ah se fossi stato un aspirapolvere, me lo sarei goduto di più…

  3. Dato la sua grandezza d’animo avrà sicuramente sospirato osservando orizzonti lontani e desiderando mondi inesplorati.

  4. Quando la politica industriale era ancora basata sulla qualità e non sul profitto “usa&getta&ricompra”…
    Comunque, la foto parla da sola. Bravo come al solito….

  5. Infatti quel coso pesava quanto cinque frullatori moderni: materiali pesanti, assemblati e pensati per durare, non per una obsolescenza programmata.

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